Un EP, due EP e poi al terzo – “Odysée”, anno d’uscita 2015 – il culto attorno a L’Impératrice semplicemente deflagra. Il progetto creato inizialmente dal solo Charles Boisseguin, e diventato in fretta una vera e propria full band al servizio di una disco astratta sognante, seducente, aerea, senza gravità ma piena d’intensità emotiva, decolla. Decolla altissimo. Il capitolo successivo, “Vanille Fraise”, ad oggi ha più di cento milioni di stream sulle varie piattaforme – serve aggiungere altro? E occhio: non è certo un exploit isolato, non è l’unica gemma targata L’Impératrice ad essere entrata subito nei cuori di tutti, nelle colonne sonore di tutti, negli ascolti più trasversali. Molte altre ci sono riuscite ad oggi, e a breve altre ci riusciranno. Con stile. Con grazia. Con apparente leggerezza. Con una micidiale capacità di scavare nelle nostre emozioni, nelle nostre Primavere.
L’Impératrice
L’Impératrice