L’anello di congiunzione tra il rock psichedelico e l’hip hop stralunato à la Madlib, il tracciante che illumina le oscurità della provincia riprogammandole in “non-luoghi” ed in esperimenti artistici avanzati. Post Nebbia, la band guidata da Carlo Corbellini (giovanissimo: classe 1999), è un vascello pirata che viaggia attraverso realtà allucinate, trash e sperimentazioni acutissime “espandendo” in un modo davvero sorprendente e coraggiosissimo le forme convenzionali del rock. Avanti così, orientandosi tra le nebbie e rendendole affascinanti.
Espandere i confini del pop italiano. Nutrirlo di psichedelia. Di library music. Di Madlib. Di funk. Di Devo. Di geometrie astratte. Di spigoli vivi. Di testi taglienti. Di visioni oblique. Di classe assoluta. Di colpi di scena. La band guidata da Carlo Corbellini è un unicum assoluto. Senza sforzo apparente, senza sfoggio, senza arroganza e retorica, Post Nebbia sta infatti ridisegnando i confini di cosa può essere la musica in Italia oggi, quando vuole raccontare davvero, quando se ne frega del mercato ma si nutre solo di stile, classe ed intelligenza. Già ospiti a Spring Attitude, vederli tornare – più grandi, più forti, più maturi, più affilati – ci emoziona.